Douville, Gilbert

Persona

Gilbert Douville è un artigiano-poeta siuox, rappresentante del Popolo Lakota. «Sognatore del Cervo» è il significato del nome, Hehaka Ihamble, attribuito dalla Rosebud Sioux Tribe a Gilbert. Da qualche tempo in Italia, Douville è autore di un volumetto di poesie dal titolo "Canto senza fine". Si tratta di versi composti nell'arco di un ventennio e pubblicati per iniziativa dell'associazione genovese Hunkapi, che da molti anni opera per la divulgazione della cultura dei Nativi americani. «Il Cervo - si legge nell'introduzione - rappresenta la forza, la gioventù e l'amore; è coraggioso, ha cura del branco. I Sognatori del Cervo a loro volta si prendono cura delle donne, dei bambini, dei deboli, degli indifesi e dei poveri, che trattano con rispetto e intelligenza». E dei loro poteri si coglie un'eco in queste pagine, anche se Gilbert si considera un uomo comune, radicato in una cultura da lui stesso ritrovata in età adulta. «Il mio itinerario -spiega- riflette il cambiamento avvenuto nella politica statunitense verso i Nativi. Dopo le caute aperture e l'assistenzialismo di Roosevelt, negli anni Cinquanta e Sessanta la loro condizione era peggiorata. Si tendeva alla assimilazione, sicché all'età di cinque anni i bambini venivano sottratti ai genitori e affidati ai collegi gestiti dalle diverse chiese cristiane che avevano in certo qual modo lottizzato le riserve. Io frequentai una scuola dei Gesuiti e mi laureai in Diritto Penale presso l'Università del Nebraska, dopo decisi di riprendere il contatto con la mia gente».

Gilbert Douville is a siuox lakota artisan-poet. «Deer Dreamer» is the meaning of the name Hehaka Ihamble attributed by Rosebud Sioux Tribe to Gilbert. He has been living in Italy for some time and has authored a small volume of poems entitled "Canto Senza Fine". The verses of the small book have been written in the space of about twenty years and published on insistence of the Genoa Association Hunkapi, who has long dealt with the popularization of the native American culture. «The deer - as it is stated in the introduction - represents strength, youth and love, it is bold, and looks after its herd. Deer Dreamers, in turn, look after their women, children, weak, the unprotected and the poor, whom they treat respectfully and with intelligence». And their power is echoed in these pages, although Gilbert considers himself a common person, rooted in a culture which he himself discovered as an adult. «My itinerary - he says- reflects the change occurred in the US policies towards the Natives. After cautious advances and Roosvelt's welfare, in the 50's and 60's their condition deteriorated. Assimilation was the way, so that 5-year olds were taken away from their parents and given to colleges managed by several Christian Churches who had carved up the reservations. I attended a Jesuit School and graduated in Penal Law at Nebraska University, and then I decided to regain contact with my people».

Bibliografia

"Canto senza fine", Hunkapi, 2000

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