Insana, Jolanda

Persona

Jolanda Insana al Festivaletteratura 1998 - ©Festivaletteratura

Ha tradotto poesie e testi di Euripide e Plauto per il teatro. Già nella prima raccolta "Sciarra amara (o vero Faccia di sticchiozuccherato non aspettarti gioie da minchiapassoluta)" l'autrice contamina il dialetto siciliano con un registro medio italiano in un impasto verbale dirompente che scardina l'ordine benpensante e conformista della fine degli anni Settanta. I fendenti fonici sono quelli di una poesia totale, che recupera l'invettiva, l'epigramma, il frammento e l'epigrafe con il timbro secco e imprevisto della denuncia, con la concretezza visionaria del cantore che nulla concede al lirismo. Ha vinto il Premio Viareggio nel 2002 e il Premio Pascoli nel 2009.

She is the translator of poems and theatre plays by Euripides and Plato. In her first collection of poems "Sciarra amara (o vero Faccia di sticchiozuccherato non aspettarti gioie da minchiapassoluta)", Jolanda Insana mixed Sicilian dialect with Italian slang, with disruptive verbal effects, undermining the conventional way of thinking of the late 70's. Her sound effects are exquisitely poetic, prompting to invectives, epigrams, fragments, epigraphs. The tone is dry and full of denouncement and social criticism, with no hints of lyricism. She won Premio Viareggio prize in 2002 and Premio Pascoli prize in 2009.

Bibliografia

"Sciarra amara", Guanda, 1977
"Fendenti fonici. 1979-1980", Società di poesia, 1982
"Il collettame. 1980-82", Società di poesia,1985
"La clausura", Crocetti, 1987, (1994)
"Medicina carnale", Mondadori, 1994
"L'occhio dormiente. 1987-1994", Marsilio, 1997
"La stortura", Garzanti, 2002
"La tagliola del disamore", Garzanti Libri, 2002 (2005)
"Tutte le poesie (1977-2006)", Garzanti, 2007
"Satura di cartuscelle", Perrone, 2009
"Frammenti di un oratorio per il centenario del terremoto di Messina", Viennepierre, 2009