22000 presenze 154 eventi
«Mantova, che meraviglia. Pennac attraversa piazza Sordello e una giovane mamma col bambino in bilico sulla canna della bici lo saluta raggiante: "Ciao Daniel!". Lui, stavolta, a cancellarsi dalla faccia l'aria perplessa ci mette solo una manciata di secondi. Al terzo giorno di Festivaletteratura sta imparando a lasciarsi salutare dagli sconosciuti senza frugare allarmato nella memoria» Maurizio Bono, Panorama, 01/10/1998

Non è facile bissare il successo del '97, eppure i mantovani si mobilitano in blocco per tentare una seconda volta, con più energia. La formula resta invariata, ma l'offerta s'incrementa, il numero dei volontari raddoppia, e la promozione del festival diventa la spina dorsale della manifestazione, vuoi attraverso gli organi di stampa, vuoi attraverso un semplice passaparola. La nuova edizione sprizza scintille dal primo momento: Edoardo Sanguineti infiamma la folla con la lettura in musica di una delle sue sillogi poetiche, Postkarten; due ore dopo, in piazza Castello, una grande orchestra fa da spalla all'organetto di Ambrogio Sparagna nell'oratorio La via dei Romei. Frattanto molti big della letteratura approdano a Mantova: Daniel Pennac dialoga con Claudio Bisio di fronte a un'imponente platea; il futuro premio Nobel José Saramago incanta il pubblico della Cavallerizza; una folla oceanica si stringe intorno al romanziere inglese Patrick McGrath, in vetta alle classifiche con il best-seller Follia.

Per cinque giorni si alternano sul palco Anita Desai, Erica Jong, Martin Amis e Cathleen Schine, insieme a una nutrita messe di narratori spagnoli e sudamericani, tra cui spiccano Luis Sepúlveda, il giallista Manuel Vásquez Montalbán, il duo Padura Fuentes/Daniel Chavarria. E gli italiani non sono da meno: Erri De Luca descrive gli sguardi dal basso che improntano la sua poetica; Stefano Benni legge in piazza le ballate del suo Blues in sedici; Andrea Camilleri e Lella Costa esaminano il boom editoriale del ciclo di Montalbano. Luci e ombre del nostro Novecento sono poi celebrate negli appuntamenti che hanno come protagonisti Mario Rigoni Stern, lo storico Carlo Ginzburg, i romanzi corali di Maurizio Maggiani, le memorie di due intellettuali d'eccezione come Vittorio Foa e Giulio Einaudi. La conferenza-recital Nella grande Pianura rende omaggio al poeta mantovano Umberto Bellintani. Gli orizzonti del dibattito si espandono grazie all'invito del fisico-matematico Simon Singh e dell'astrofisica Margherita Hack.

Anche gli incontri a tutto disegno in compagnia di Silver – l'ideatore di Lupo Alberto – e del fumettista Alfredo Castelli suscitano grande curiosità, mentre il critico cinematografico Roberto Escobar ricorda il genio di Totò nel centenario della sua nascita, affiancato dalla compagna di vita dell'attore napoletano, Franca Faldini. Gli eventi dei bambini, sul libretto del programma, sono ormai presentati in mezzo agli altri e non più come una serie a sé stante: oltre ad autori italiani, intervengono scrittori stranieri come lo svedese Ulf Stark, o illustratori come Steven Guarnaccia.

Infine si moltiplicano le formule volte a valorizzare i luoghi della città: le colazioni d'autore – che hanno come sfondo i principali caffè mantovani e che si presentano come irresistibili conversazioni a braccio insieme agli ospiti di Festivaletteratura – fanno pariglia con i percorsi letterari, entrando a far parte della struttura del festival.
In sintesi il Festival si è articolato in 154 eventi (4 sono stati aggiunti dopo la stampa del programma allegato) dei quali :

- 24 percorsi letterari

- 64 incontri con/su autori

- 18 spettacoli teatrali/musicali

- 41 dedicati ai bambini

- 7 vari

Il Festival ha visto la partecipazione di 254 tra scrittori, artisti, autori, relatori e conduttori degli incontri.
Biglietti prenotati: 23.516

Ritirati: 20.058

Venduti sui luoghi: 1.000

Biglietti omaggio: 1.000 (sponsor, collaboratori)

Stima dei presenti su eventi gratuiti: 1.500

Stima di richieste respinte per esaurimento biglietti: 5.000

pass autorità, ospiti: 250


Brochure programmi: 80.000

Manifesti e locandine: 5.000

Cartoline 1998: 3.000


Sono stati accreditati 63 rappresentanti di 30 case editrici: Feltrinelli, Einaudi, Salani, Tropea, Scrittorium, Il Melangolo, Tartarughe, Giunti, Sellerio, Rizzoli, Bompiani, Mondadori, Marcos y Marcos, Adelphi, Garzanti, EDT, RCS, Raffaello Cortina, Diabasis, Frassinelli, Fazi, Novapress, Melangolo, Sperling & Kupfner, Ariel, 3 Lune, Cafascarima, Minimum Fax, Abitare Segesta, Instar Libri.


Sono stati accreditati 195 giornalisti e 42 tra fotografi ed operatori TV.


L'Organizzazione del Festival è assicurata dal lavoro volontario, non remunerato, dei seguenti organismi:

Comitato Organizzatore di Festivaletteratura: 9 persone

Associazione Filofestival : 1.200 soci dei quali il 30% residenti in altre province; il Consiglio Direttivo è composto da 7 membri.

Il lavoro organizzativo si articola in :

Segreteria: 3 persone (2 volontari ed 1 professionista) per tutto il periodo dell'anno; 8 persone nel periodo da giugno a Ferragosto; 24 persone fine agosto/periodo festival;

Box-office, informazioni, trasporto e accompagnamento autori, organizzazione eventi, controllo biglietti, vendita libri, accrediti, servizi vari : 300 volontari dell'Associazione Filofestival;

Ufficio Stampa: 3 professionisti e 10 volontari durante il periodo del Festival.

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