Mauri, Fabio

Persona

Fabio Mauri nasce a Roma nel 1926. Trasferito a Milano scopre presto l'arte contemporanea attraverso le opere di Carrà, De Chirico, Tosi, Savino, Tomea. Nel 1931 si trasferisce a Bologna dove conosce Pasolini e viene introdotto al Futurismo, avanguardia che avrà grande influsso sulla sua formazione. Dopo la guerra rimane profondamente colpito da immagini di campi di sterminio e vive una profonda crisi. A questo periodo risalgono i suoi primi dipinti, di natura religiosa e semi-figurativi, in stile espressionista. L'attività artistica di Mauri cambia direzione nel 1956, in seguito all'incontro con l'opera di Burri. Mauri inizia a produrre disegni, collage e schermi, gettando le basi del suo percorso. Nel 1971 inizia la serie delle performance ideologiche e continua la sperimentazione di vari linguaggi espressivi, rimanendo tuttavia fedele al percorso avviato e, soprattutto, al concetto che ne guida la produzione: lo schermo. Nel 1994 la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma gli dedica una grande retrospettiva. Muore nel maggio 2009.

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Bibliografia

"Fabio Mauri 1959-1969", catalogo della mostra, Studio d'Arte Toninelli, 1969
"D.P.V. Der Politische Ventilator", Krachmalnicoff, 1973
"Linguaggio è guerra", Massimo Marani Editore, 1975
"Fabio Mauri: Opere e azioni 1954-1994", catalogo della mostra, Mondadori/Carte Segrete, 1994
"Fabio Mauri. Male e Bellezza. Das Bőse und das Schőne", catalogo della mostra, Kunsthalle, 1997

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