09/09/2005

121 DONNE
. L'altra metà dell'avanguardia



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Mentre i grandi contributi dei protagonisti (maschili) della rivoluzione modernista furono subito riconosciuti dai critici e dagli storici dell'arte, le altre protagoniste, le donne artiste, per lungo tempo furono lasciate nell'ombra o relegate nel ruolo convenzionale di muse ispiratrici. Lea Vergine ha ribaltato questa visione limitante e incompleta negli anni ottanta grazie a una mostra e a un libro dallo stesso titolo "L'altra metà dell'avanguardia, 1910-1940". Di queste artiste Lea Vergine parla con Fabio Mauri, uno dei più significativi rappresentanti della scena artistica contemporanea.


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Italiano

Non un libro femminista, ma al femminile. In occasione della ristampa del testo, Lea Vergine racconta "L'altra metà dell'avanguardia", l'arte dalla parte delle donne, in un dibattito con Fabio Mauri presso la chiesa di Santa Paola. È un confronto tra esperienze e punti di vista diversi, in cui si cerca d'individuare uno specifico femminile, un tratto distintivo della donna nella pittura. Il dialogo si sposta dalla condizione femminile nell'arte alla censura universale che esiste da sempre, alla reazione femminista come emulazione del peggio della mascolinità. In un'epoca in cui la donna artista è quasi diventata di moda, Lea Vergine riporta alla luce storie controverse di pittrici e scultrici a cavallo tra le due guerre, spesso vittime di cataloghi-censimenti offensivi, dimenticate dagli stessi contemporanei, o subordinate ai grandi artisti uomini.

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