Coccia, Eugenio

Persona

Eugenio Coccia al Festivaletteratura 2016 - ©Festivaletteratura

Nato a San Benedetto del Tronto nel 1956, è un fisico sperimentale con esperienza nel campo della fisica astroparticellare, con particolare riguardo alla ricerca delle onde gravitazionali. Professore ordinario di Fisica e Fisica della Gravitazione all'Università di Roma 'Tor Vergata', direttore del Gran Sasso Science Institute (Centro di Studi Avanzati dell'INFN), membro del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e consigliere della Società Italiana di Fisica, ha tenuto conferenze e seminari in università e centri di ricerca in tutto il mondo ed è autore di circa 300 articoli scientifici su riviste internazionali, oltre che editor di sei volumi nel campo della fisica delle particelle. Insieme ad altri mille scienziati, è stato protagonista della rivoluzionaria conferma empirica dell'esistenza delle onde gravitazionali, annunciata al grande pubblico nel 2016 dopo vent'anni di misurazioni e analisi dei dati. In seguito all'importante lavoro d'équipe - pubblicato su "Physical Review Letters" - ha dichiarato: «È come se avessimo ottenuto un organo di senso in più nello studio dell'universo. Da oggi c'è una nuova astronomia. Fin qui avevamo solo le immagini del film, ora anche il sonoro, costituito appunto dalle onde gravitazionali. È un cambiamento enorme».

Born in San Benedetto del Tronto in 1956, he is an experimental physicist working in the field of astroparticle physics, with particular focus on the search for gravitational waves. A professor of physics and gravitational physics at the Università di Roma 'Tor Vergata', he is director of the Gran Sasso Science Institute, member of the board of the Istituto Nazionale di Astrofisica and adviser to the Società Italiana di Fisica. He has given lectures and workshops in universities and research centres around the world, and he is the author of around 300 scientific papers in international journals, as well as editing six works on particle physics. Along with a thousand other scientists, he played a leading role in the revolutionary empirical confirmation of the existence of gravitational waves, which was announced to the public in 2016 after twenty years of measurements and data analysis. Following that important piece of teamwork - published in "Physical Review Letters" - he declared: «it's like we've gained a new sensory organ in the study of the universe. This is the start of a new astronomy. Until this point, we have only had images of the film, and now the sound, made up of gravitational waves. It is an enormous change».

Bibliografia

Non disponibile

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