Agamennone, Maurizio

Persona

Allievo di Diego Carpitella ed erede di una gloriosa tradizione di studi musicologici che ha dato lustro alla cultura italiana del secondo Novecento, Maurizio Agamennone (Cassino, 1955) ha scritto decine di pubblicazioni scientifiche e curato, tra i tanti, il volume "Musiche tradizionali del Salento" (2005), un libro - come ha asserito Dinko Fabbris su "Repubblica" - che rappresenta «il miglior contributo apparso in tutti questi decenni sul fenomeno divulgato da De Martino e Carpitella e sintetizza il valore di questi documenti inserendoli in mezzo secolo di studi etnomusicologici». Ha insegnato nei conservatori di Musica di Perugia, L'Aquila e Campobasso, presso le università di Venezia e Lecce e le SSIS-Lazio, Puglia e Toscana. Dal 2002 è professore di Etnomusicologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Firenze. Come operatore culturale ha ideato e diretto programmi pionieristici di spettacolo dal vivo, tra i quali il Festival Internazionale della Zampogna in Molise (1996-2002) e La Notte della Taranta nel Salento (1998-2001). Il suo "Varco le soglie e vedo. Canto e devozioni confraternali nel Cilento antico" gli è valso nel 2009 Premio Roberto Leydi/Costantino Nigra. Nel 2017 ha curato il libro "Cantar ottave. Per una storia culturale dell'intonazione cantata in ottava rima".

A student of Diego Carpitella and heir to a glorious tradition of musicology studies which brought prestige to Italian culture in the late twentieth century, Maurizio Agamennone (Cassino, 1955) has written dozens of scientific publications, including "Musiche tradizionali del Salento" (2005), a book, which according to Dinko Fabbris in "Repubblica", «represents the best contribution published in recent decades on the phenomenon disclosed by De Martino and Carpitella, and synthesises the value of these documents by placing them into a half-century of ethnomusicological studies». He has taught at conservatories in Perugia, L'Aquila and Campobasso, at the University of Venice and Lecce and at SSIS-Lazio, Puglia and Toscana. He has been professor of Ethnomusicology at the Faculty of Humanities and Philosophy at the University of Venice since 2002. He has also devised and directed pioneering live entertainment programmes, including the Festival Internazionale della Zampogna in Molise (1996-2002) and La Notte della Taranta nel Salento (1998-2001). His "Varco le soglie e vedo. Canto e devozioni confraternali nel Cilento antico" was awarded the 2009 Premio Roberto Leydi/Costantino Nigra. In 2017, he edited the book "Cantar ottave. Per una storia culturale dell'intonazione cantata in ottava rima".

Bibliografia

"Cantar l'ottava", in Giovanni Kezich, "I poeti contadini", Bulzoni, 1986"I suoni della tradizione", in "La cultura folklorica", Bramante, 1988"Modalità/Tonalità", in "Grammatica della musica etnica", Bulzoni, 1991"Polifonie", Bulzoni, 1998"Sul verso cantato", Il Poligrafo, 2002"L'eredità di Diego Carpitella", Besa, 2003"Musiche tradizionali del Salento. Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino (1959, 1960)", a cura di Maurizio Agamennone, Squilibri, 2005 (2006)"Varco le soglie e vedo. Canto e devozioni confraternali nel Cilento antico", Squilibri, 2008"Su Daniele Paris. Storie e memorie di un direttore d'orchestra", Libreria Musicale italiana, 2009"Musiche tradizionali del Molise. Le registrazioni di Diego Carpitella e Alberto Mario Cirese (1954)", a cura di Maurizio Agamennone e Vincenzo Lombardi, Squilibri, 2011"Cantar ottave. Per una storia culturale dell'intonazione cantata in ottava rima", a cura di Maurizio Agamennone, Libreria Musicale Italiana, 2017