Battiato, Franco

Persona

Franco Battiato a Festivaletteratura 2009 - ©Festivaletteratura

Franco Battiato (1945-2021), compositore, cantautore e regista, è stato uno degli artisti più influenti della musica italiana degli ultimi cinquant'anni. Ha esordito tra gli anni Sessanta e Settanta, mostrando una decisa inclinazione alla sperimentazione negli album Fetus (1971), Pollution (1972), Sulle corde di Aries (1973) e L'Egitto prima delle sabbie (1978). Tra il 1979 e il 1981 ottiene un enorme successo commerciale grazie a tre lavori in studio divenuti dei classici del pop italiano contemporaneo: L'era del cinghiale bianco (1979), Patriots (1980) e La voce del padrone (1981, che rimane primo in classifica per un anno). Dopo l'uscita di altri fortunati album – L'arca di Noè (1982), Orizzonti perduti (1983) e Mondi lontanissimi (1985) –, in collaborazione con Longanesi, che ne distribuisce i volumi, fonda nel 1985 la casa editrice "L'ottava", specializzata in testi filosofici. Nel frattempo lavora alla stesura della sua prima opera teatrale, Genesi, che debutta a Parma nel 1987 e a alla quale seguono Gilgamesh (1992), Il cavaliere dell'intelletto (1994) – commissionata dalla Regione Sicilia in occasione dell'ottavo centenario dalla nascita di Federico II di Svevia – e Telesio (2011). Negli anni Novanta ottiene per due volte il riconoscimento di Miglior Disco dell'anno nel referendum indetto dalla rivista Musica e dischi: il primo per Come un cammello in una grondaia (1991), portato in tour con I virtuosi italiani, i violinisti Antonio Ballista e Giusto Pio, e il secondo con Caffè de la Paix (1993). L'incontro con il filosofo Manlio Sgalambro si traduce in un sodalizio artistico culminato negli album in studio L'ombrello e la macchina da cucire (1995), L'imboscata (1996, che contiene il celebre brano La cura, vincitore del Premio Internazionale della Musica come Migliore canzone dell'anno), e Gommalacca (1998). Seguono i tre album di Fleurs (1999, 2002 e 2008), progetto in cui Battiato reinterpreta grandi classici della canzone italiana e con cui riceve il Premio Tenco 2000 come Migliore Interprete; Dieci Stratagemmi (2004), che trae il titolo da un antico testo cinese sulla tattica e la strategia militare; Il vuoto (2007); Inneres Auge (2009); Apriti sesamo (2012); Joe Patti's experimental group (2014); Torneremo ancora (2019). Al 2003 risale il suo debutto nella regia cinematografica con il film Perduto Amor (2003), con cui si aggiudica il Nastro d'Argento come Migliore regista italiano esordiente e a cui si aggiungono altri tre lungometraggi: Musikanten (2005) e Niente è come sembra (2007).

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