Ex Cinema Bios

Via Carbone, 5, Mantova

Sull'angolo tra Via Calvi e Vicolo Carbone si trovava, un tempo, una mescita di vino dall'aspetto rustico, nota con il nome di "Trani". Con tale denominazione si indicavano le numerose osterie gestite da commercianti pugliesi che vendevano a buon prezzo vini importati dalla Puglia (per i milanesi ancora oggi "il trani" o "tranin" è sinonimo di osteria, si ricordi la famosa canzone di Giorgio Gaber "Trani a gogo"). Nel 1908 l'intera ala dell'edificio fu venduta, ristrutturata, arricchita con decorazioni liberty e trasformata in salone cinematografico. Il Cinematografo Bios veniva inaugurato il 25 luglio di quell'anno, con grande sfarzo di luci elettriche e ornamenti floreali. Era dotato di due sale d'aspetto e sportelli per la distribuzione dei biglietti. All'interno i posti erano suddivisi in tre ordini: prima, seconda e terza classe. Il Bios era la seconda sala di proiezione che si apriva in Mantova, dopo il Roi Soleil inaugurato nel 1907. Dopo la Grande Guerra la sala passò in gestione a Ottorino Protti, di origine ostigliese, entrato da qualche anno nel business del cinema come distributore di pellicole e proiettori ed esercente di altri due cinema della città: il Cine Max (poi Italia) e il Centrale (ex Roi Soleil). Il Cinema Bios fu gestito per quasi un secolo dalla famiglia Protti, fino alla sua chiusura, nel 2000. Per non dimenticare, Paolo Protti ha voluto intitolare al Bios una delle sale di proiezione della Multisala Cinecity che ha sostituito lo storico cinema cittadino.

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