06/09/2002

STEFANO BENNI LEGGE


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Stefano Benni legge le pagine piu significative di due opere che hanno lasciato il segno: "Comici Spaventati Guerrieri" e "Saltatempo". Ma non finisce qui. Le letture continueranno e saranno i brani suggeriti dai suoi lettori. O almeno alcuni fra i molti da consegnare alla voce dell'autore. Dunque datevi da fare e imbucate il foglio con le vostre richieste nel contenitore situato presso il punto informativo in Piazza Erbe.


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Italiano

Le nubi si sono solo affacciate ai cornicioni della Cavallerizza, sospendendo le ostilità. Stefano Benni intrattiene la platea con la lettura dei suoi racconti, per tutti, i lettori affezionati e coloro che lo incontrano per la prima volta. Graffiante, ironico, un evento cominciato come un dopo cena fra amici e complici. E poi via, fra le pagine. Una comicità viscerale, umana, piena di piccole raffinatezze. Raccontare un mondo divertendosi, sezionandolo, disarmandolo. E allora avanti, fra le paste attempate del Bar Sport e la favola di "Cappuccetto Nero", persa fra lupi spacciatori di Harlem, approdando a pagine forse inusuali, graffianti e dure. La notte nera da "Comici Spaventati Guerrieri" si snoda tra poesie, lunghe o corte, fa lo stesso. L'ironica biografia di "Saltatempo". E il tempo vola, il pubblico si scioglie. Un'allegra festa fra amici.

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