05/09/2003

Torey Hayden
 con Alessandra Orsi

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Americana trapiantata in Gran Bretagna, Torey Hayden è una psicopatologa infantile, specializzata nella cura e nel reinserimento di bambini con gravi problemi comportamentali. Dalle sue esperienze professionali ha tratto una serie di libri di forte impatto emotivo - "Una bambina", "Figli di nessuno", "La cosa veramente peggiore" - che hanno conquistato il pubblico di tutto il mondo. La incontra Alessandra Orsi.


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Torey Hayden, la maestra dei bambini considerati «casi disperati», ci racconta com'è riuscita a salvare tante piccole vite e a stabilire con queste creature maltrattate dal mondo degli adulti, un rapporto umano. La psicologa dichiara di non essere d'accordo sull'uso che si fa dell'aggettivo «empatico» relativamente al rapporto con i suoi piccoli «pazienti»: empatia significa vedere con i propri occhi, ma come può una persona qualunque, che ha vissuto un'infanzia felice, capire cosa prova (e, appunto, con quali occhi guarda) un bimbo con una storia difficile e unica? La sola possibilità sta nel chiedersi come loro vedano il mondo. Questo indicherà anche quale sia la strada da percorrere per aiutarli, senza perdere di vista il fatto che sono individui. Ciascuno di loro ha un vissuto differente, dunque va aiutato in un modo diverso. Un ricordo va naturalmente alla piccola Sheila, che mostrò tutto il potenziale di una biologa che, altrimenti, non avrebbe potuto essere d'aiuto a così tante persone grazie ai suoi libri, e che non sarebbe qui adesso se, 30 anni fa, non le fosse stata affidata una ragazzina in condizioni disperate.

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