05/09/2003

MONTAGNA E LETTERATURA: UN INCONTRO POSSIBILE?


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La montagna sembra il terreno dell'indicibile, di una meraviglia che la parola umana non riesce a raggiungere. Eppure Mario Rigoni Stern, dal "Bosco degli urogalli" sino a "Quota Albania", ha sempre raccontato la montagna, la vita degli uomini che la abitano, la storia che la attraversa. Su questo tema si confronta con Franco Brevini, studioso di letteratura e appassionato alpinista, che in "Ghiacci" ha descritto le sue esplorazioni tra le Alpi e il Circolo Polare Artico.


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Italiano

Montagna e letteratura: un incontro possibile? La questione è stata affrontata da Mario Rigoni Stern e Franco Brevini, ordinario di letteratura italiana all'Università di Bergamo. Dopo una toccante «autopresentazione» da parte di Rigoni Stern, lo scrittore ha sostenuto l'attuale vitalità della letteratura di montagna, che «ha ancora tante storie da raccontare», storie di natura, di foreste, di pascoli, di persone umili che ancora resistono a vivere nelle valli montane nonostante le tante difficoltà e la fatica: troppo forte è l'attaccamento alle loro terre. A questo mondo di cose semplici lo scrittore vuole dar voce. Rigoni Stern ha infine annunciato che a Natale uscirà una raccolta dei Meridiani di tutti i suoi scritti.

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