05/09/2003

SALTIMBANCO


2003_09_05_106

Da frizzi e lazzi di tradizione popolare spettacolo per tutti

durata 60 minuti


Da sempre nel mondo i saltimbanchi hanno richiamato grandi e bambini nelle piazze di paesi e città. Fare il saltimbanco è una passione, una sfida. L'importante è farlo divertendosi e far brillare un sorriso negli occhi di tutti coloro che accorrono al suono del tamburo e della tromba. E il saltimbanco ci riesce con gli occhi, con la voce e con i trucchi che sa: con i birilli, con le torce infuocate, camminando sul filo, in equilibrio sul monociclo.


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Italiano

Lo «strampalato» saltimbanco Claudio Madia entra in scena e, facendo uno spettacolare capitombolo, inizia subito a divertire il giovane pubblico. Dopo qualche battuta e scenetta di presentazione, passa subito a un complicato numero di illusionismo, riuscendo a far sparire un fazzoletto, per poi ritrovarlo nella scarpa di un bambino. E poi sempre di più! Si passa il fazzoletto da un orecchio all'altro, sotto l'occhio attento del pubblico, fa il giocoliere, prima con tre birilli poi con nove, perchè gli spettatori sono esigenti! Riesce così a stupire il pubblico, finchè non si scopre che si tratta sì, di nove birilli, ma legati insieme tre a tre. Per non parlare della «demenziale» passeggiata sul filo, complicata a metà percorso dal gioco del funambolo con tre coltelli. Ma non è ancora finita: l'ultima chicca è un giro su un monociclo alto come lui, da cui alla fine cade, sommerso dagli applausi degli spettatori.

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