06/09/2003

IL GRANDE ASSEDIO DELLA CITTÀ DI TUSLA
. Racconto orale

2003_09_06_132

Grande sostenitore del racconto a viva voce e appassionato di epica, Maggiani ci propone "Il grande assedio della città di Tusla". Capitale della Bosnia per quattro secoli, Tusla ha subito un assedio durissimo nella recente guerra di Bosnia. Da questo avvenimento, ignorato da gran parte delle cronache, si dipana un percorso vivo e appassionante sull'epica muta della contemporaneità.


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Italiano

Maurizio Maggiani dovrebbe parlare dell'assedio di Tusla, secondo il titolo dell'incontro, ma parte da lontano, per spiegare ciò che più gli sta a cuore: il significato del «raccontare». Affabulatore gentile, Maggiani condisce le proprie parole di ironia e di grande pathos e spiega alla tanta gente accorsa, quanto sia stato importante crescere in una grande famiglia di narratori: «perché non credo di essere uno scrittore, ma un narratore». L'incontro comincia quindi da Jack London e finisce con la sconvolgente tragedia del massacro serbo a Tusla, ma tiene, come cinematografica pancia centrale, le storie dei contadini nell'Italia degli anni Cinquanta. Tutto per spiegare l'importanza di «farsi una passione di quella precisa storia - sia essa universale o quotidiana - e renderle giustizia, così che di quella storia tutto sia più grande, e tutti più belli». La forza sempiterna di universi quali «giustizia», «passione» e «racconto» è tale perché ci sarà sempre che qualcuno si ferma ad ascoltare.

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