09/09/2004

Ruggero Pierantoni


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Ruggero Pierantoni, studioso della percezione acustica e visiva, ha dedicato le sue ricerche più recenti ("Vortici, atomi, sirene") all'analisi delle immagini attraverso le quali l'uomo, nella sua storia, ha cercato di rendere più comprensibili gli eventi naturali e non solo. Pierantoni indaga il tentativo di dare una forma precisa e codificata agli oggetti e ai fenomeni, anche quando questi non hanno una realtà percepibile, tangibile o addirittura non esistono. Dialoga con lui il giornalista Armando Massarenti.


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Italiano

Profondo conoscitore della percezione acustica e visiva, di letteratura e di cinema, all'ombra del Chiostro del Museo Diocesano Pierantoni ha coinvolto il pubblico in tematiche e questioni delle rappresentazioni visive dimostrandosi anche abile intrattenitore. L'incontro ha visto come contenuto centrale la questione della trasparenza e/o opacità della rappresentazione visiva. Una trasparenza intesa come riproduzione fedele dell'atto o dell'evento che si vuole cogliere. Ma è difficile da prendere perché nel momento stesso in cui si è rappresentato l'evento questo già contiene 'cose non dette' che la rappresentazione non può aver registrato: per questo che oggi si procede per metafore e che l'atto della rappresentazione è di per sé opaco. Perché, come dice Pierantoni, «il linguaggio, come il disegno, è un cimitero di metafore».

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