09/09/2004

CON LA BAMBOLA IN TASCA


2004_09_09_034

dai 5 agli 8 anni

Evento ripetuto

da "Vassilissa la bella" di Afanasiev 



Rimasta orfana di madre in tenera età, una bimba guidata dalla 'voce interiore' della sua bambola si trova a superare una serie di prove alla ricerca della luce e della propria crescita. Scelta tra il pubblico, la bimba sarà 'mossa' all'azione dalla Baba-Jaga, una sorta di strega/donna/madre, che le suggerirà azioni e testo attraverso un dialogo e una crescente complicità.
 (durata 60 minuti)
 Regia: Letizia Quintavalla; con: Flavia Armenzoni; testo: Bruno Stori.


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Italiano

L'evento è una vera e propria rappresentazione teatrale. La storia di Vassilissa racconta il passaggio di madre in figlia, da una generazione all'altra, del potere femminile dell'intuito, simbolizzato dalla bambola che Vassilissa tiene sempre dentro la tasca. L'intuito è quella capacità di vedere dentro, di ascoltare, di sentire e di comprendere che spesso le cose non sono come appaiono. La vicenda racconta di una bambina e della sua triste storia dopo la morte della mamma. Essa si trova a convivere con il padre, con la sua nuova moglie e le sue due figlie. Un giorno il padre lascia la propria casa e la matrigna incarica la bimba di andare nel bosco dalla Baba Jaga per recuperare il fuoco, che ormai nella casa è carente. Dopo alcuni giorni di convivenza con la saggia la bimba torna a casa per scoprire che il suo incarico era solo una trappola per liberarsi di lei. La matrigna, stupita del suo ritorno viene bruciata per la sua ignobile cattiveria. Lo spettacolo è stato presentato due volte: la prima da attori e la seconda dai bambini.

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