11/09/2004

IL GRANDE VIAGGIO


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"Il grande viaggio" è una storia, un racconto in cui si fondono lo stupore del cammino dentro una natura che ancora si manifesta come ignota e miracolosa, gli incontri straordinari, la riconquista - attraverso il filtro della distanza - di una dolcissima vicinanza al sé più profondo e alle immagini dell'infanzia. Giuseppe Cederna, piano, quasi sottovoce, sorridendo, ci accompagna per mano, senza paura delle contraddizioni del viaggio e dei pensieri, degli odori e dei dispiaceri.
 Nicola Negrini: contrabbasso; Mauro Manzoni: sassofono; Roberto Capelli: chitarra e sitar.


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Italiano

Uno schermo proietta il filmato di un viaggio, accompagnato dalle suggestioni sonore di un sitar, di un contrabbasso e di un sassofono. Le immagini si dissolvono quando entra in scena, sul palco del Teatro Bibiena, Giuseppe Cederna e ha inizio il monologo Il grande viaggio. Una successione vertiginosa di musica e parole per raccontare un viaggio in India e rivivere sulla scena le sensazioni, gli odori, gli sguardi, lo spettacolo di corpi riversi per terra e immobili o in frenetico movimento nelle strade. Un viaggio, come dice Cederna, in un «paese di segni» che dalla capitale risale alle sorgenti del fiume Gange e in questa ascesa simbolica verso le sorgenti della divinità (i fiumi in India sono divinità femminili) si imbatte nella magia e nelle contraddizioni dell'universo indiano, nel fascino dei miti religiosi e nei mostri prodotti dal progresso.

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