12/09/2004

IL LUSSO DI LEGGERE 


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Perché consideriamo il tasso di lettori come indice di civiltà? Semplicemente perché leggere è un lusso. Il lusso consisteva ieri nell'ostentazione di cose rare e vistose; consiste oggi nel godimento di cose rare, ma invisibili. Secondo Hans Magnus Enzensberger sei sarebbero le cose veramente rare oggigiorno (il tempo, lo spazio, l'autonomia, il silenzio, l'aria pulita e la sicurezza) a cui De Masi aggiunge la creatività, la convivialità, e appunto la lettura, che consente al lettore di raggiungere l'attitudine a riconoscere a prima vista la mediocrità e di non riuscire a tollerarla. 


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Italiano

Uno tra gli ultimi eventi di Festivaletteratura vede il sociologo-scrittore Domenico De Masi parlare di lettura e di lettori, esplorando tutte le sfaccettature di quel lusso o necessità che ci spinge a ampliare la nostra intelligenza. Pur intrattenendo il pubblico con battute e anche alcuni sprazzi di satira politica, il professor De Masi riesce ad evidenziare con semplicità l'importanza della lettura come mezzo, oltre che piacere, per riuscire a riconoscere e rifuggire l'idiozia. L'incontro, veramente ricco di citazioni e riferimenti ad altri autori (anche a mezzo di critica), si snoda in un labirinto nel quale si parla di luoghi e 'posture' di lettura, oltre che di metodologie ed intensità. Infine De Masi propone anche un'alternativa culturale fondata sulla tolleranza e sull'allegria ai fondamentalismi americano e islamico. Una nuova via che crede nell'intelligenza come ricchezza del futuro.

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