08/09/2005

Marco Varvello e Inaam Kachachi

2005_09_08_042

Le cronache ci rimandano ogni giorno le storie di ragazze cresciute accanto a noi, che improvvisamente si trovano costrette ad affrontare un nuovo destino a migliaia di chilometri da qui. Sono le storie di molte figlie di immigrati, che appena adolescenti si vedono date in sposa a uomini sconosciuti che le attendono nei paesi d'origine dei genitori. Marco Varvello, corrispondente della RAI da Londra, ha raccontato una e tutte queste storie nel romanzo "Dimentica le Mille e una notte", e ne parla con la giornalista irachena Inaam Kachachi.



L'evento 042 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente non era prevista la presenza di Vichi de Marchi.

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Marco Varvello, Vichi de Marchi e la giornalista irachena Inaam Kachachi. Tre giornalisti e scrittori riuniti per parlare delle attuali condizioni della sfera femminile, per poi scendere nel particolare e discutere di ragazze vicine a noi: le figlie di immigrati. In "Parole di donne irachene" l'autrice espone l'attuale situazione delle giovani, confrontandola con la sua personale esperienza e evidenziando le differenze tra passato e presente. Ammette che il contrasto vissuto ogni giorno nel suo paese si riversa nella scrittura, ma diventa anche fatica quotidiana quando la carenza di carta la costringe ad scrivere usando sacchetti della frutta, carta di ricette mediche e fatture. La possibilità di dare vita al grido delle donne attraverso la scrittura è un dono prezioso, poco importa se bisogna coreggere manualmente i testi perché la casa editrice non disponde di strumenti sofisticati. L'evento continua con domande degli altri due autori e del pubblico prevalentemente femminile che ascolta attentamente, in silenzio, rapito.

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