11/09/2005

IN PRINCIPIO ERA LA PAROLA


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Nelle opere di Sebastiano Vassalli si avverte una tensione verso l'origine, verso lo stato incontaminato dal quale guardare, con meticolosa attenzione, la discesa verso il presente. Nel suo ultimo "Amore lontano" questa ricerca punta radicalmente verso la parola, perché «tutto nasce dalla parola» come insegnano le grandi religioni, e nella parola rimane questa forza miracolosa che dà vita e che si rinnova attraverso la poesia. Su questi temi Vassalli dialoga con Mauro Bersani, editor e critico letterario.


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Italiano

Sebastiano Vassalli disegna l'albero genealogico della parola dialogando con Mauro Bersani al Chiostro del Museo Diocesano. L'autore fissa dei punti sulla mappa della storia a partire dai quali l'uomo conquista logos che dà vita alle storie e racconta perché il mito sia la prima forma narrativa che porta le storie nella nostra vita. Vassalli sfiora alcuni personaggi che nell'arco di centinaia di anni hanno contribuito ad evolvere la letteratura. Omero è capostipite, rappresenta tutti i narratori orali, a metà strada tra parola parlata e parola scritta, ce ne sono stati molti, tuttavia da un certo punto c'è stato un Omero che ha riassunto le storie di tutti gli altri che non scrivevano. La galleria dei personaggi continua con Ulisse e la sua avventura, fondatore della letteratura mondiale e prosegue con Virgilio, che scrive l'Eneide perché prescelto per disegnare il progetto politico immaginato da Ottaviano. Vassalli descrive al pubblico il suo ultimo romanzo "Amore lontano" e il poeta Jaufrè Raudel diventa snodo ineludibile nel rapporto tra uomo e parola perché segna l'inizio della letteratura moderna in cui parola e cosa si distanziano, la parola diventa riflesso di ciò che rappresenta. Così l'amore lontano si trasforma per Vassalli in quello tra il poeta o chi parla e la parola che ha un'anima divina. L'incontro si chiude con le domande: spicca un lettore che si confessa innamorato della produzione dell'autore e conferma a Vassalli che si può parlare di letteratura senza battere record e guadagnare consensi, continuando a rimanere uno scrittore di nicchia.

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