11/09/2005

NARRARE IL NORD-EST


2005_09_11_210

Secondo molti indicatori statistici, il Nord-est è la zona economicamente più avanzata del nostro paese. Ma a leggere gli scrittori che nel nord-est vivono ed ambientano le proprie storie, sembra che qualcosa di oscuro si nasconda sotto la patina del benessere. Secondo Massimo Carlotto, autore del recente "L'oscura immensità della morte", «il nord-est si è trasformato in uno straordinario laboratorio criminale», per Gianfranco Bettin ("Nebulosa del boomerang") è una «locomotiva ottusa che non andrà da nessuna parte se non si darà una rotta degna di un paese civile». Li incontra il giornalista Marino Sinibaldi.


L'evento 210 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente il suo svolgimento era previsto presso il Chiostro del Museo Diocesano.

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Il giornalista Marino Sinibaldi ha incontrato gli scrittori Gianfranco Bettin e Massimo Carlotto sull'argomento, e titolo dell'evento, "Narrare il nord-est". Vale a dire la zona economicamente più avanzata del nostro paese, ma, stando ai protagonisti dell'incontro, anche quella che negli ultimi trent'anni ha subito uno spaventoso impoverimento etico, culturale e ambientale. Carlotto, autore soprattutto di noir, con amarezza, sebbene ne tragga ispirazione per i propri romanzi, ha evidenziato come il nord-est, e in particolare il Veneto, sia diventato un 'laboratorio criminale', dove le attività produttive normali sono strettamente connesse al circuito criminale degli affari. Bettin, che oltre a narratore e saggista su argomenti scottanti, è anche uomo politico, ha spiegato che l'arricchimento economico pagato con la devastazione del territorio, l'annullamento delle proprie radici, lo sfruttamento del lavoro non può essere considerato qualcosa di positivo. Ritiene che sia fondamentale acquisire consapevolezza di questo per operare per un miglioramento della vita di ciascuno di noi.

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