07/09/2006

GIÒ PONTI. AMATE L'ARCHITETTURA


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"Amate l'architettura" è il libro a cui Giò Ponti ha affidato la sua 'poetica' in forma di appunti, riflessioni, esortazioni appassionate. Lisa Ponti, per oltre quarant'anni, ha lavorato accanto al padre, ed ora prosegue la propria attività artistica nella sua casa studio di Milano. L'incontro con Beppe Finessi è l'occasione per parlare della figura di Giò Ponti nel quadro della storia della cultura del Novecento, ma anche degli aspetti poetici, culturali e umani che accomunano padre e figlia.

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Italiano
Nel Novecento c'è stato un architetto, Giò Ponti, che ha portato una ventata di novità nell'affrontare il modo di pensare, di ideare, di spiegare la sua arte. Più di cinquant'anni fa Ponti ha pensato di dare sostanza a queste sue idee non solo progettando edifici, ma mettendo il proprio pensiero su carta, in forma di aforismi e giochi. Il risultato dell'operazione è il volume "Amate l'architettura". La figlia Lisa Ponti, incontrandosi con Beppe Finessi, ha ripercorso con noi alcuni momenti della vita del padre, ricordandolo con dolcezza innata, facendoci entrare nel quotidiano, raccontando il suo modo di porsi serio, ma sorridente. Anche Lisa Ponti ha incantato con la sua arte: pennellate d'acquarello lasciate su inusuali fogli A4 sono state mostrate in sequenza nella chiesa di Santa Paola. Tocchi che hanno lasciato la platea ammutolita di fronte alla semplice intensità di poche linee tracciate in pochi minuti.

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