08/09/2007

HUGO PRATT E FLORENZO IVALDI. L'AVVENTURA E IL SUO MECENATE


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Il felice e fecondo incontro tra Hugo Pratt, maestro indiscusso del Fumetto mondiale e padre del fascinoso marinaio "Corto Maltese", e Florenzo Ivaldi, coraggioso editore genovese e fondatore della rivista "Sgt. Kirk", offre lo spunto per affrontare il tema del mecenatismo culturale e della speciale sintonia intellettuale fra editore e artista. Intervengono Claudio Bertieri, critico cinematografico e direttore di "Sgt. Kirk", e Alberto Ongaro, giornalista e scrittore nonché sceneggiatore di opere di Pratt. Modera l'incontro Giulio Cesare Cuccolini.
 Supporto multimediale a cura di GlobalMedia; in collaborazione con il MUF - Museo Nazionale del Fumetto e dell'Immagine (Lucca).


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Italiano

Florenzo Ivaldi, figlio della Repubblica di Genova, la Superba, e Hugo Pratt, figlio della Repubblica di Venezia, la Serenissima, hanno dato vita ad un connubio che ha segnato la storia del fumetto italiano. Ivaldi, appassionato di fumetti, decide di fondare una rivista che racchiuda fumetto di qualità e critica fumettistica. Nasce così "Sergent Kirk", che per 60 numeri, tanto durò la sua pubblicazione, negli anni sessanta ha rivoluzionato il fumetto. Per la sua rivista Ivaldi cerca un disegnatore raffinato, che proponga idee nuove, e la scelta cade su Hugo Pratt, autore noto in Sud America, dove ha vissuto per alcuni anni, ma ancora poco conosciuto in Italia. Pratt accetta l'offerta con entusiasmo ed Ivaldi, con vero spirito da mecenate, non gli impone un personaggio o una tipologia di storie, bensì chiede all'autore se abbia in mente qualcosa di nuovo e così questo gli propone la storia di un marinaio avventuriero: "Corto Maltese". Sulle pagine di "Sergent Kirk" viene pubblicata "Una ballata del mare salato": Hugo Pratt acquista fama e prestigio ed il fumetto italiano uno dei suoi personaggi leggendari. Claudio Bertieri, che ha diretto "Sergent Kirk", ha ricordato l'estrema cura con cui Pratt preparava i propri lavori, partendo dallo studio delle ambientazioni su cui si documentava leggendo riviste geografiche ed i classici dell'avventura da Melville a London. Gianni Brunoro, critico di fumetti e firma storica della rivista fondata da Ivaldi, ha sottolineato come "Sergent Kirk" abbia permesso la crescita di una generazione di critici di fumetti, visto che ospitava, per la prima volta nell'editoria, un'apposita rubrica di analisi delle pubblicazioni a fumetti. Grazie ad Ivaldi e Pratt il fumetto da prodotto per ragazzi assurge al rango di opera letteraria, destinata ad un pubblico raffinato ed esigente. Nasce così il fumetto d'autore, giustamente ritenuto una vera forma d'arte.

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