09/09/2007

DEL PERCHÉ IL SINDACO DI KYOTO SI LAMENTA (e del come farlo smettere di bere)


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Comico surreale, osservatore fuori dall'ordinario del nostro tempo, Maurizio Milani ha un umorismo che, spesso e volentieri, non ti fa neanche ridere: ti lascia semplicemente spiazzato. Conosciuto il successo anche editoriale con "L'uomo che pesava i cani" e "Del perché l'economia africana non è mai decollata", insieme a Federico Taddia si concede un'ora da opinionista a ruota libera. 


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Perché il sindaco di Kyoto si lamenta? Perché l'economia africana non è mai decollata? Com'era la vita del comico Maurizio Milani quando lavorava in un'azienda che allevava suini? Qual è l'oroscopo per Ariete per la giornata di domani? E com'è andata quella volta che doveva mandare cento pagine via fax a Giuliano Ferrara? Queste sono solo alcune delle domande a cui oggi Maurizio Milani, in felice conversazione con Federico Taddia, ha risposto. A queste domande si sono intervallate anche domande più 'serie' sul lavoro del comico surreale e sui suoi libri per venire poi a scoprire che «se potesse non scriverebbe, ma poi gli toccherebbe fare il pendolare!». Un evento rilassante e divertente nell'ultimo giorno del Festivaletteratura 2007.

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