05/09/2008

I RAGAZZI (SI) RACCONTANO


2008_09_05_077

dai 14 ai 99 anni


Solo un adolescente riesce a rappresentare bene la sua generazione? E ci vuole un ventenne per parlare di precariato, amore, amicizia, famiglia ai suoi coetanei? Se così fosse la letteratura avrebbe fallito. La sfida però è aperta e il mondo editoriale sembra corteggiare sempre più i giovani lettori per mezzo dei giovani scrittori. Si sfidano in un dibattito sul tema a colpi di letture la libraia Anna Parola, la scrittrice che sa parlare ai ragazzi Giusi Quarenghi ("Ragazze per sempre") e lo scrittore ventenne Francesco Gungui ("Il catalogo è tutto", "Mi piaci così"). 
 


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Italiano

Sono le parole di Oscar Wilde ad aprire l'evento in piazza Virgiliana con Giusy Quarenghi, Anna Parola e Francesco Gungui. «Non esistono libri morali o immorali, esistono solo libri scritti bene o male»: ed è proprio della qualità e della forza espressiva dei testi dei giovani autori che si è discusso quest'oggi in piazza Virgiliana. I tre scrittori si sono trovati davanti un ottimo pubblico, che di qualità ne esigeva molta.
Gungui, nonostante alcuni momenti di défaillance dettati dai discorsi pieni e completi di Giusy Quarenghi, è comunque riuscito a difendere la sua posizione di giovane autore e a rispondere in modo esaustivo. «La colpa di questa qualità precaria, è soprattutto degli editori che fanno del marketing invece che scelte culturali». Questo è ciò che Anna Parola, scrittrice e libraia, ha detto a riguardo della qualità delle opere dei giovani scrittori.

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