11/09/2009

ANTROPOLOGIA SU TRE RUOTE


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Prima dei ridondanti notiziari della CNN e degli internet point, l'Ape - altrimenti ribattezzata Lapa, Tuk-Tuk, Gua-Gua o Riksha, a seconda delle varianti popolari - è il mezzo di trasporto che più di ogni altro ha avvicinato persone e regioni del pianeta, fruttivendoli palermitani e vetturini di Xiamei, realizzando in più contesti «il sogno della piazzetta in movimento, di uno spazio circolante da cui osservare il mondo». Con l'ausilio di un vivace reportage fotografico realizzato da Melo Minnella, l'antropologo palermitano Franco La Cecla celebra l'impareggiabile versatilità e la generosa lentezza di un veicolo restio alla tirannide dell'automobile. 


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Italiano

La 'Lapa' è il nome ironico che i siciliani usano per indicare la motoretta a tre ruote con il montacarichi annesso.
'Lapa' - meglio conosciuto in italiano come l'Ape - facilita, alleggerendolo, il traffico di città come Calcutta, Il Cairo, Dakar, Mumbai, Caracas; inoltre la tre ruote è un mezzo utile per il trasporto di frutta o di persone quando è usata come taxi.
Mentre Franco La Cecla ci informa sulle caratteristiche 'terapeutiche' del mezzo nelle città, scorrono su uno schermo immagini dei diversi periodi in cui l'Ape era, è stata ed è usata in Italia, soprattutto in Sicilia. Di facile guida e manovrabilità, occupa certamente molto meno spazio di un Suv, con un ritorno se non altro di natura ecologica.
La Cecla lamenta la scarsa attenzione dell'industria quando vengono progettati e messi sul mercato nuovi prodotti tecnologici, di cui l'Ape è uno dei maggiori successi insieme al telefonino.
Chi ha partecipato all'incontro, dichiarazione dello stesso autore, ha diritto allo sconto di mille euro!

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