13/09/2009

ANALISI DI UN NON ANALIZZABILE


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«Dai risultati di oggi pare che io sia uno scrittore, però non me lo aveva mai detto nessuno, ed io non mi ero mai ritenuto tale». La carriera letteraria di Gianni Clerici è talmente atipica da iniziare sui campi da tennis, prima da atleta e poi da giornalista. Una consacrazione sportiva che gli ha consentito di dedicarsi alla scrittura a corrente alternata, non senza trovare preziosi estimatori (Italo Calvino lo ha definito «uno scrittore in prestito allo sport»). Ironico, amante delle bizzarrie e cultore delle digressioni, Clerici è autore di poesie, romanzi, raccolte di racconti ("Una notte con la Gioconda"). Ad analizzare lo strano caso, interviene l'amico e psicoterapeuta Fulvio Scaparro.


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Italiano

Analisi di un non analizzabile. Il non analizzabile è Gianni Clerici, prima giocatore di tennis, poi esperto ed inviato per questo sport, quindi scrittore di romanzi e poesie. L'analista invece è Fulvio Scaparro, psicoterapeuta che, seppur pregato per anni da Clerici, non ha mai voluto analizzare il compagno di palco su un lettino. Il risultato di questa comicissima unione al Teatro Ariston, oggi pomeriggio alle 14.45, è un susseguirsi di risate dall'inizio alla fine. I due partono senza nemmeno attendere la presentazione dell'evento, e Clerici chiacchiera della sua penna felice, delle incursioni nella bugia, della naturale e quasi femminile inclinazione alla divagazione: uno dei soprannomi datogli, non a caso, è appunto «Dottor Divago». Si scambiano i ruoli, si punzecchiano a vicenda sulle tematiche più improbabili e, rispondendo alle domande di un pubblico prevalentemente maschile, Clerici finisce per commentare l'attuale situazione del tennis maschile italiano, oltre che spiegare i titoli delle sue apprezzatissime raccolte di poesia, raccontare dei romanzi e dare aggiornamenti agli autori della sua pagina su "Wikipedia". Difficile annoiarsi.

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