10.09.2010

VIETATO AI MAGGIORI DI


2010_09_10_082

Dai 12 ai 99 anni

Si fa sempre più labile il confine tra libri per ragazzi e libri per adulti, anche grazie a storie senza età e narratori capaci di parlare con intensità, senza rinunciare alla qualità letteraria, ad adolescenti anagrafici e adolescenti nell'animo. Così l'autrice de "Il figlio della fortuna", maestra nel raccontare lo stacco netto tra la fine dell'infanzia e l'ingresso più o meno traumatico nell'età adulta, e l'autore di "Nel mare ci sono i coccodrilli" si confrontano con la libraia Anna Parola sui pregiudizi d'età legati alla lettura. 


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Italiano

L'evento ha trattato molti temi interessanti a proposito della lettura, con la partecipazione della libraia Anna Parola e dell'autore Fabio Geda, che, intervistando la scrittrice francese Anne-Laure Baudoux, hanno raccontato le loro esperienze personali circa la lettura sia per ragazzi che per adulti.
A scuola la lettura è vista come un dovere dai giovani, mentre dovrebbe essere un piacere: «Bisognerebbe istituire gite scolastiche in libreria!» ha detto Fabio Geda, suscitando le risate del pubblico.
Ognuno ha un libro che parla di sé e scoprirlo è una delle esperienze più significative. La lettura è una cosa molto personale, e per questo risulta difficile dare uno stesso libro a un gruppo di persone, come ad esempio ad una classe. L'autrice francese ha concluso sottolineando come i libri possano essere degli ottimi amici: ce n'è uno per ogni situazione e sono sempre pronti ad essere letti. Inoltre ci permettono di uscire dalla nostra vita e di viverne altre.

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