10/09/2010 - Pagine Nascoste

THIS DUST OF WORDS


2010_09_10_PN1730

Evento ripetuto

di Bill Rose, Stati Uniti, 2008, 62'

Anteprima italiana

Nel 1969 la giovanissima Elizabeth Wiltsee si laurea con lode alla Stanford University. Il minimo per chi, come lei, ha un QI di 200 e che a 4 anni leggeva già speditamente. Poi qualcosa si rompe, e Elizabeth comincia a rifugiarsi nel suo mondo, vivendo ai margini della società. Nel 1995 viene trovata in una sperduta cittadina californiana, muta, sola e senza soldi. Nonostante i sempre più evidenti sintomi di gravi disturbi mentali, entra a far parte della comunità che la adotta: serve messa, passa le giornate in biblioteca a leggere i classici, traduce poeti cinesi dell'VIII secolo. Finché nel luglio 1999 annuncia:«Me ne vado a casa». Un tributo a un talento rimasto inespresso, a una vita vissuta diversamente, fino alla fine.


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Italiano

Oggi pomeriggio al Teatreno viene proiettato un film toccante e sorprendente: "This dust of words". Il documentario racconta la vita di Elisabeth Wiltsee, una donna geniale distrutta dalla sua stessa mente.
Il regista si imbatte in questa storia per caso e, partendo dalla vita professionale della ragazza, scopre i drammi che l'hanno colpita dopo la laurea. Il documentario mette in luce come non sempre da una grande mente può scaturire arte e genialità: la giovane donna inizia ad accusare i primi sintomi della pazzia subito dopo aver consegnato la tesi.
Elisabeth decide di viaggiare, di fuggire, ma non è dimenticata dalle persone che le erano vicine, tanto che il professore preferito e la famiglia non smettono di pensare a lei e di starle vicino. Trova un attimo di pace solo in un piccolo paesino della California; tuttavia, anche lì, la sua mente non sembra darle tregua. Muore sola, lontana da tutti e, forse per la prima volta dopo molti anni, serena.

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