11/09/2010

LA CARRIERA DI UN GIORNALISTA IRREGOLARE


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Letture di Neri Marcorè


Economista, politologo, e giornalista tra i più autorevoli, Mario Pirani può essere senza dubbio considerato un irregolare rispetto a molte delle grandi firme della sua generazione, anche per la sua significativa esperienza professionale da dirigente nell'Eni di Enrico Mattei. Tra i fondatori del quotidiano "la Repubblica", per cui tutt'oggi tiene la rubrica "Linea di confine", nella sua lunga carriera Mario Pirani ha percorso da testimone privilegiato quasi sessant'anni della vita del nostro paese. Insieme al collega Corrado Augias, l'autore di "Poteva andare peggio" ripercorre il nostro recente passato tra eventi collettivi e ricordi personali, cronaca e memoria.


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Italiano

Cortile gremito stamattina alla Cavallerizza per l'incontro con Mario Pirani, a Mantova per discutere con Corrado Augias del suo libro, "Poteva andare peggio". Letture affidate a Neri Marcorè.
In "Poteva andare peggio" Pirani racconta la propria vita e, tramite essa, la storia del nostro paese, dagli anni '20 agli '80: gli echi della Bella Epoque in un'Italia soggetta al regime fascista visti dagli occhi di un bambino, la militanza nel PCI per una generazione educata a rispettare i valori del Risorgimento, la scelta poi (dopo il '56) del riformismo che aborre ogni violenza, anche se finalizzata al bene, il lavoro all'Eni di Mattei e la lunga carriera giornalistica come punto di vista privilegiato per guardare ciò che accadeva...
Corrado Augias commenta i passi letti da Marcorè, propone spunti di conversazione e talvolta provoca, garbato ma affilato, consapevole che la risposta sarà, come il libro, «di sana costituzione civile» (sua la definizione). Sul palco si scherza sul darsi del tu, del lei o del voi, ma anche questo è un altro riferimento ai costumi e malcostumi del nostro presente: il pubblico comprende, ride e applaude. Augias ringrazia Pirani perchè il suo racconto riesce mirabilmente a mettere in luce in quei 60 anni le premesse che spiegano l'oggi e gli aspetti dell'ieri che per noi sono ormai persi; il pubblico ringrazia tutti e tre gli ospiti!

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