11/09/2010

LA BELLEZZA DELLE PERSONE BUONE


2010_09_11_148

La riflessione sull'alterità e sull'etica della persona è sempre stata al centro del pensiero di Ágnes Heller, sia in merito ai problemi sollevati dalla filosofia moderna e dalla fenomenologia della vita quotidiana ("Per un'antropologia della modernità"), sia per quanto concerne il rapporto tra il divino e l'umano nella tradizione giudaico-cristiana ("Gesù l'ebreo"). Partendo dal riscontro empirico che esistono uomini buoni e onesti cittadini, malgrado il proliferare di disvalori sistemici, la filosofa ungherese si domanda insieme a Elena Pulcini ("Le emozioni nascoste") in quale misura, da una «bella» azione, possano essere desunte norme morali universalmente accettabili, incentrate sulla piena interiorizzazione del principio dialogico.


L'evento 148 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente il suo svolgimento era previsto presso la Chiesa di San Maurizio, alle ore 15.15.

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Italiano

La filosofa sociale Elena Pulcini presenta e dialoga con Ágnes Heller a Palazzo San Sebastiano e lo fa con emozione. Si parla delle persone buone che rappresentano una merce rara che coglie impreparati tutti quelli che non credono facilmente nella bontà disinteressata.
Ágnes Heller crede nell'esistenza delle persone buone e le definisce così: «buono è colui che preferisce subire un'ingiustizia piuttosto che commetterla». Com'è possibile che esistano persone buone? è una delle tante domande che emergono.
Dal momento che oggi è l'11 Settembre, inevitabilmente si parla di quello che è accaduto nove anni fa ed emergono considerazioni morali e filosofiche che conducono al tema della scelta e la Heller è chiara: «Tutti possono scegliere chi vogliono essere e possono decidere di essere persone buone».

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