07/09/2011

IL MUSEO DEI SOGNI DI... Dal GGG di Roald Dahl

2011_09_07_001

dai 5 ai 10 anni

Evento ripetuto

«Sofia sbattè gli occhi e si guardò intorno. Vide un'enorme caverna dall'alta volta rocciosa. E da ogni parte, lungo le pareti, correvano mensole sulle quali erano allineati, una fila sopra l'altra, innumerevoli barattoli di vetro». Così Roald Dahl descrive la grotta in cui il GGG abita e custodisce in barattoli di vetro i sogni. Lucio Diana ha ricreato l'antro del GGG sogno per sogno: i bambini, dopo una visita guidata tra teche e sculture, potranno raccontare e realizzare sotto forma di installazione tridimensionale un loro personale sogno attraverso un laboratorio di teleracconto.

In collaborazione con Segni d'Infanzia.

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Italiano

Lucio ed Eleonora Diana presentano il museo dei sogni, ispirato al libro "GGG" (Grande Gigante Gentile) di Roald Dahl.
«Sofia sbattè gli occhi e si guardò intorno. Vide un'enorme caverna dall'alta volta rocciosa. E da ogni parte, lungo le pareti, correvano mensole sulle quali erano allineati, una fila sopra l'altra, innumerevoli barattoli di vetro». 
Questa è la frase da cui Roald Dahl ha preso spunto per descrivere la grotta del Gigante e, improvvisamente le Cantine di Vincenzo Gonzaga si trasformano in quel famoso antro. Ovunque si trovano installazioni che apparentemente non hanno senso ma con l'aiuto dell'autrice e la giusta atmosfera, i partecipanti scoprono il suggestivo mondo dei sogni. Eleonora interpreta, aiutatata dai bambini, le loro fantasiose creazioni. Le installazioni sono realizzate con l'utilizzo di stoffe e oggetti ricilati insegnandoci che, in fondo, basta poco per sognare.

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