05/09/2014

PAROLE IN RIMA, RITMO E SUONO. Giochi di improvvisazione tra Voce e Pianoforte


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bambini e adulti dai 5 anni in su


Pino Costalunga: voce recintante

Si può raccontare il mondo in rima? E si può raccontarlo con i suoi stessi suoni? Lo si può fare, anche perché il mondo stesso è suono: il cinguettio degli uccelli, il frusciare delle foglie al vento, il tuono, il sorriso ed il pianto dell'uomo, il cuore che batte, la parola. Il filo che tiene insieme tutto lo spettacolo di improvvisazione musicale sulle parole è quello del ritmo: dalla ninna nanna alla conta, dalla filastrocca popolare alla poesia d'autore e al racconto ritmico. La parola, e in particolar modo la 'parola poetica', è sempre suono, sempre immagine, sempre emozione e sensazione, da quando l'uomo è apparso sulla faccia della terra fino ad oggi.

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Italiano

«Parole», questa la filastrocca con cui Pino Costalunga esordisce per un pubblico vario e variegato di bambini e adulti. Luciano Borin crea un sottofondo musicale suonando il pianoforte che accompagna le parole del collega. Mentre recita le filastrocche Costalunga si esibisce in gesti e smorfie strane, suscitando l'ilarità dei presenti. La sua voce è modulata a seconda del personaggio che impersona e la cadenza con cui pronuncia i versi segue spesso il ritmo suggerito dal musicista. Le parole assumono ognuna un'importanza particolare che viene accentuata dagli sguardi accattivanti che il narratore rivolge al pubblico. Le filastrocche sono intervallate da esibizioni solistiche del pianista. I testi interpretati sono opera di vari autori  tra cui lo stesso Costalunga. L'evento si conclude le risate collettive suscitate dalla buonanotte nella lingua degli orchi.

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