05/09/2014

SE QUALCUNO MI CHIEDE ANCORA A COSA SERVE LA LETTERATURA LO AMMAZZO

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«Chi dentro a un libro schiaccia una zanzara non fa cultura ma schiva una puntura». Un'ora di parole, letture e riflessioni con 'Lupo' Benni e i suoi lettori di tutte le età.

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«Con la cultura non si campa»; «la letteratura è un hobby e non ha alcuna utilità pratica»;«a che cosa serve la letteratura? A niente». Quante volte abbiamo sentito dire queste frasi... Stefano Benni al Festivaletteratura è stato ben chiaro: «Se qualcuno mi chiede ancora a cosa serve la letteratura lo ammazzo» perché «chi dentro a un libro schiaccia una zanzara non fa cultura, ma schiva una puntura». L'autore dell'ultima raccolta di racconti "Pantera", ha dialogato per un'ora con i suoi lettori di tutte le età e ha riscoperto un mondo tutto nuovo riguardo a un argomento trito e ritrito. Numerosi scrittori si pongono continuamente questa domanda tentando anche di darsi una risposta: Nuccio Ordine, altro ospite del Festivaletteratura, per esempio, ne ha parlato nel suo ultimo libro "L'utilità dell'inutile". Anche ciò che viene comunemente considerato inutile per la società moderna ha una sua utilità intrinseca. La corrente materialista e capitalista ha snaturato la funzione della letteratura impedendo a lettori e non di guardare a essa come una vera e propria risorsa. Che cos'è una fonte di guadagno? Una fonte che serva a migliorarci soprattutto come uomini prima ancora che come consumatori. E allora avremmo bisogno di gettare le maschere che l'economia globale, il marketing, la logica 'imperialista' ci ha imposto e sfogliare le pagine dei libri come cataloghi di consigli per il nostro complesso mestiere di vivere, come manuali di sopravvivenza e protezione, come bibbie di confessioni di uomini e non di merce. E allora la letteratura a che cosa serve? A non servire: a non essere schiavi, a diventare uomini liberi, a considerarci un capitale umano.

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