07/09/2014

POST LITERARY WORLD

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L'attitudine corretta verso il mondo post-letterario - ovvero quel luogo della cronologia in cui gli strumenti della letteratura servono sempre meno a descrivere il mondo dominato da scienze esatte, tecnologie eccitanti e big data - deve essere nutrita di curiosità e passione. Ce ne parla Gianluigi Ricuperati, scrittore torinese e direttore creativo della Domus Academy di Milano, che conduce la sua ricerca attraverso esperimenti diversi e collaborazioni con esperti di 'digital humanities', per far luce su un paesaggio dal passato stabile e dal futuro instabile.

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Siamo sicuri di vivere in un mondo dove la letteratura è ancora la regina di tutte le arti? Curioso che a dirlo sia Gianluigi Ricuperati nell'ambito di Festivaletteratura, nella splendida Santa Maria della Vittoria. Per l'autore infatti si è già imposto in maniera definitiva un mondo post-letterario. Questa imposizione crea angoscia, ma nello stesso tempo entusiasmo se si riescono a cogliere le molteplici occasioni offerte da questa nuova situazione. «Bisogna dire la verità» secondo Ricuperati, una verità scomoda che ritrae una società ormai travolta dalla rivoluzione digitale. I giornali stanno attraversando un momento di crisi e sono destinati a venire soppiantati dal web, le vendite dei libri crollano a causa dell'arrivo dei kindle, il web letterario non è riuscito ad imporsi come risorsa e i social network rubano sempre più spazio al tempo da dedicare alla lettura. Si chatta, si gioca chattando, sempre connessi, sempre alla ricerca di relazioni più o meno profonde. E non si ha più tempo per leggere. Le nuove dinamiche relazionali nascono da nuovi modelli di approccio alla realtà e alle persone. Secondo Ricuperati si potrebbe davvero dare vita ad un Umanesimo nuovo soltanto se il mondo letterario si incontrasse con quello che sta nascendo. In un certo senso svecchiando la mente e avvicinandosi alle nuove tecnologie senza paura, sfruttando le enormi potenzialità e le infinite applicazioni. La letteratura serve ancora in un mondo dove ormai tutto è spiegato perfettamente? Se questo è vero, è altrettanto vero che le alternative e le prospettive sono tantissime. Lavorare come sceneggiatori di videogiochi, inventarsi realtà alternative infinite, utilizzare le sottolineature su Kindle per studiare percorsi nuovi di approccio ad un romanzo, modificare e condividere scene di film, immergersi in progetti nuovi e immaginifici. Il mondo letterario sopravviverà solo se la mente degli scrittori si aprirà veramente.

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