11/09/2015

E CI È CARA LA VOCE UMANA. Aldo Capitini poeta

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«Se dovessi indicare i punti dove ho espresso la tensione fondamentale, da cui tutte le altre, del mio animo per l'interesse inesauribile agli esseri e al loro animo perché ad essi sia apprestata una realtà in cui siamo tutti più insieme e più liberati, segnalerei alcune righe di un mio libro poetico, "Colloquio corale"». Filosofo, pensatore religioso e teorico della nonviolenza, Aldo Capitini è stato attivo nella vita pubblica italiana tra gli anni Trenta e Sessanta presentandosi con un profilo di indipendente rispetto a qualsiasi appartenenza e scegliendo forme di azione e di testimonianza assolutamente inedite e per molti aspetti ancora rivoluzionarie. Se l'importanza di Capitini nella cultura italiana è tuttora colpevolmente sottovalutata, ancor più lo è la sua produzione poetica, che si rivela invece fondamentale per isolare i nuclei più attuali del suo pensiero e della sua ispirazione. Ne parlano Piergiorgio Giacchè, esperto dell'opera di Capitini, e Giancarlo Gaeta, studioso del pensiero religioso del Novecento, insieme al critico letterario Daniele Piccini.
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