08/09/2017

QUANDO SCOMPARVE IL 'NOSTRO INVIATO'

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All'inizio del secolo in Germania venticinque libri partecipavano a un premio di reportage. Tutti scritti da giornalisti che non trovavano più spazio sui giornali. Così annotava Kapuściński. Nella stessa stagione scompariva dalla prima pagina dei giornali italiani la formula un tempo orgogliosa «dal nostro inviato speciale». Non era più necessario avere un testimone dei fatti per scoprire e raccontare. Iniziava la mutilazione del reportage e la profonda mutazione antropologica dei giornali. Ferruccio de Bortoli, autore di Poteri forti (o quasi), riassume l'evoluzione e gli effetti di questa metamorfosi con il giornalista Valerio Pellizzari.

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