06/09/2018

C’È UNA CREPA IN OGNI COSA

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«Siamo partiti con delle idee, ma anche con delle incertezze, senza sapere cosa avremmo trovato... dopo che abbiamo visto tutto questo ci siamo detti: 'Bisogna raccontarlo, e bene anche'». Così il fotografo Carlos Spottorno riassume il lavoro fatto insieme al giornalista Guillermo Abril, nato da un incarico della rivista El País Semanal, interessata a un reportage su immigrazione e frontiere europee. Dopo 25.000 foto e tre anni di viaggio lungo un percorso che ha toccato Mediterraneo, Balcani, Ungheria e Ucraina (ma non solo) è nato La Crepa, un libro ibrido, di immagini che narrano di accoglienza, razzismo e gestione dei migranti in una sorta di fotoromanzo giornalistico affine al linguaggio della graphic novel. Di questa nuova soluzione espressiva e dell'intensa esperienza umana ed etica che mette a nudo la fragilità dell'Europa contemporanea, i due vincitori del World Press Photo parlano con Angelo Ferracuti, autore di numerosi reportage narrativi.

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