06/09/2018

ESULI IN TERRA OSTILE

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I rifugiati a cui pensava la Convenzione di Ginevra nel 1951 erano quegli europei che durante la Seconda Guerra Mondiale furono costretti ad abbandonare il proprio paese per le persecuzioni e gli sconvolgimenti causati dalla follia nazista. Oggi i cosiddetti rifugiati sono più di 65 milioni, in fuga da guerre e barbarie ormai delocalizzate, e del rispetto e della solidarietà che per decenni ha accompagnato la sorte di chi lasciava la propria terra per motivi politici o umanitari non c'è quasi più traccia. Questa parola codificata dal diritto internazionale, che in Occidente è divenuta sinonimo di nemico, sembra peraltro non dare ragione delle storie e delle vicende umane di chi si affaccia ai nostri confini. Chi sono i "rifugiati"? Perché scappano, come viaggiano, verso dove si dirigono? Per provare a rispondere a queste domande, da vero giornalista Agus Morales (Non siamo rifugiati) ha frequentato posti di frontiera, centri di accoglienza, porti d'imbarco improvvisati per conoscere direttamente le persone che scelgono di lottare e rischiare tutto pur di non abbandonare la speranza. Lo incontra la giornalista Lara Ricci.

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