07/09/2018

LE GHIAIE DELLE GRAIE

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Val di Rhêmes, un angolo di (Gran) Paradiso ben lontano dalla Val d'Aosta turistica e affollata di Courmayeur e Cervinia: è qui che ha il cuore e la casa Louis Oreiller, tra gole selvatiche tagliate da torrenti e pareti di roccia scura. Da sempre legato a queste terre, fin da giovane ha attraversato ghiacciai e sentieri nascosti, prima come cacciatore e contrabbandiere, poi come guardaparco e guardacaccia, usando con rispetto fraterno ciò che la montagna sapeva offrirgli, perché essa «non è un avversario da conquistare ma un'amica che sai più forte di te e con cui convivi, amandola e rispettandola come una compagna di vita». Gianandrea Piccioli – che conosce Oreiller da molti anni - e la guida naturalistica Irene Borgna (che insieme a Oreiller ha scritto Il pastore di stambecchi) parlano di un mondo perduto e immutabile, lontano dalla frenesia della modernità, in una testimonianza unica di valori antichi, consegnati a chi vuole ascoltare parole che «segnano il tempo, come gli anelli di un tronco, come i cerchi sulle corna di un vecchio stambecco».

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