LE FOTO PARLANO AL MIO POSTO

"Raccontare l'Africa non rende alla carriera", constatava amaramente Domenico Quirico, eppure il fotografo parmigiano Marco Gualazzini ha viaggiato per oltre dieci anni in alcuni dei luoghi più dimenticati dai mass media e dalla comunità internazionale, per cercare di testimoniare in che modo il continente africano reagisca ai problemi che lo flagellano. Questo affresco di storia contemporanea spesso tragica lo ha portato, tra i tanti luoghi, in Somalia, Congo, Sudan e Ciad, dove i suoi scatti su cambiamenti climatici e crisi umanitaria gli sono valsi il World Press Photo 2019. "Arrivare in un posto non significa saper lavorare", ricorda l'autore di Resilient, secondo il quale la professionalità è una ricerca continua: bisogna imparare sul campo per dimostrare come il reportage sia uno strumento ancora vivo, potente.

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