I NOMI DELLE VIE

Da dove vengono i nomi delle vie? Chi decide quali siano degni di essere ricordati? "Dare un indirizzo non è un atto neutrale" sostiene l'avvocatessa e scrittrice statunitense Deirdre Mask nel suo saggio Le vie che orientano. Storia, identità e potere dietro ai nomi delle strade, opera nella quale analizza dal punto di vista sociale, politico e antropologico cause ed effetti legati all'odonomastica e il modo in cui questa influenzi la vita quotidiana – e, perché no?, il destino – dei cittadini. Assegnare o modificare un indirizzo infatti ha una potenza trasformativa e sociale di gran lunga differente se fatto nelle baraccopoli di Calcutta, piuttosto che nella downtown londinese; può favorire l'accesso alla sanità pubblica o dare adito ad accese proteste, se legato a personalità dalla dubbia morale. Afferma l'autrice: "Io dico che le parole hanno conseguenze, basti pensare a una frase del filosofo Henri Lefebvre per cui 'una rivoluzione che non produce uno spazio nuovo non si compie fino in fondo'. Se cambi un nome, tutti rifletteranno sui motivi". La incontra l'antropologo Andrea Staid (La casa vivente).

L'autrice parlerà in inglese, con interpretazione consecutiva in italiano.

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