LA PESCA POETICA

Il lago ha tanti pensieri, sparsi nell'acqua. A volte scrive poesie, che si perdono anch'esse nell'acqua. Per non lasciare che tanti versi ispirati si perdano sul fondo o finiscano distrattamente nella pancia dei pesci, bisogna mettersi a pescarli. La pesca poetica è un divertimento tecnologico-letterario attraverso il quale si vuole provare a generare poesia attraverso un'intelligenza artificiale che traduce in rima o in versi liberi i variabili umori del lago di Mantova. I dati sulla temperatura, la clorofilla e altre sostanze presenti nel lago, raccolti alle diverse ore del giorno dai sensori posizionati su alcune boe fisse, muovono l'algoritmo a produrre nuovi componimenti, grazie a un lungo apprendistato condotto nei mesi antecedenti al Festival su alcuni classici della poesia italiana di inizio Novecento. Durante il Festival le poesie arriveranno – a seconda dell'ispirazione – in una postazione collocata sotto la Tenda dei libri in piazza Sordello.

Si ringraziano per la collaborazione CNR-IREA, Parco del Mincio, Università degli Studi di Parma.

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