El Bouih, Fatna

Persona

Fatna El Bouih al Festivaletteratura 2002 - ©Festivaletteratura

Fatna El Bouih è un'ex-detenuta politica marocchina. Nata a Benhamed, frequenta la scuola secondaria a Casablanca, dove diventa un'attivista dell'unione nazionale studenti (Syndicat National des Elèves). È stata arrestata la prima volta nel 1974 e di nuovo nel 1977. È autrice di un memoriale dal carcere femminile dal titolo "Hadith al-'atamah" (Conversazione dell'oscurità) edito da Fennec nel 2001 e tradotto successivamente in francese con il titolo "Une femme nommée Rachid" (Una donna chiamata Rachid), scritto durante la sua prigionia, ha atteso ben vent'anni prima di pubblicarlo. All'interno del progetto "Sinergie Civique", animato da Fatima Mernissi, ha completato un volume collettaneo sulla memoria delle donne marocchine che hanno sofferto il carcere durante gli anni di piombo ("Sole nero. Anni di piombo in Marocco", a cura di Elisabetta Bartuli).

Fatna El Bouih former Moroccan political prisoner, teaches in a high school in Casablanca. Her memoir from the prison for women "Hadith al-'atamah" (Fennec, 2001) has recently been translated into French with the title "Une femme nommée Rachid" (A woman called Rachid). Within the project "Sinergie Civique", supported by Fatima Menissi, she is currently completing a miscellaneous volume on the memory of Moroccan women who endured prison during the repression years.

Bibliografia

"Sole nero. Anni di piombo in Marocco", con Fatna El Bouih, a cura di Elisabetta Bartuli, Mesogea, 2004

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