Curtil, Sophie

Persona

Dopo essere stata alunna d'Arno Stern dal 1955 al 1961 all'Académie du Jeudi a Parigi, poi all'Atelier des moins de quinze ans, al Musée des Arts décoratifs e ad altri laboratori per bambini, Sophie Curtil prosegue con studi artistici, 1966 a Parigi e a Praga. Si dedica poi per una decina d'anni all'incisione, lavorando la punta asciutta. Dal 1985 esplora i rapporti della forma e del colore con grandi disegni a pastello dello stesso formato. Nello stesso tempo, Sophie Curtil svolge un'attività pedagogica che comincia nel 1973 con l'apertura di un laboratorio di pittura per bambini a Parigi. Collabora lo stesso anno alla prefigurazione dell'Atelier des enfants del Centro Pompidou ed è animatrice al Musée national d'art moderne dal 1977 al 1987. Nel 1985 crea la collana di libri "L'art en jeu", Edizione Centre Georges Pompidou, Paris, che dirige con Elisabeth Amzallag-Augé. Lavora attualmente nel servizio d'azioni educative del Centro Pompidou, dove si dedica specialmente al pubblico cieco e ipovedente. Per la sua riflessione sulla cecità, ottiene una borsa del Centro Nazionale del Libro nel 2000 per progettare una serie di libri artistici tattili per bambini. Il primo titolo, "Ali ou Léo?", 2002 si basa sulle impronte, attività che si riallaccia con la tecnica d'impressione dell'incisione con cui aveva già lavorato. Sophie Curtil interviene spesso in stage di formazione per insegnanti e bibliotecari o in programmi di laboratori per bambini.

After studying with Arno Stern from 1955 to 1961 at Académie du Jeudi in Paris, and then at Atelier des moins de quinze ans, at Musée des Arts décoratifs and in other children's workshops, Sophie Curtil carried on her artistic studies, 1966 in Paris and in Prague. Then, for nearly ten years, she mainly dealt with etching and dry-point. Since 1985 she has experimented the relation between colours and shapes with big pastel drawings. In 1973, she started teaching by opening a painting workshop for children in Paris. At the same time, she collaborated in the foreshadowing of Atelier des enfants at the Pompidou Centre and she is also an entertainer at Musée national d'art moderne from 1977 to1987. In 1985 she created the book series "L'art en jeu", published by Centre Georges Pompidou, Paris which she runs with Elisabeth Amzallag-Augé. She is currently working for the educational activities service at Pompidou Centre, where she mainly deals with the blind and the partially blind. In 2000, for her commitment to blindness, she received a scholarship from the National Book Centre to devise a series of artistic tactile books for children. Her first title "Ali ou Léo?", 2002 is based on footprints, which goes back to her familiar etching imprinting techniques. Sophie Curtil often participates in training courses for teachers and librarians or in workshop programmes for children.

Bibliografia

"Tchibinda le héros-chasseur", Edition Musée Dapper, 1991
"N'tchak un pagne de fête au pays des Kuba", Edition Musée Dapper, 1991
"Masque vouvi masque boa", Edition Musée Dapper, 1992
"Mia les cuillers-sculptures, les cuillers-sculptures", Edition Musée Dapper, 1992
"Un nuovo libro di Sophie Curtil sull'arte del toccare", di Maurizio Loi, LG Argomenti numero 4 ottobre-dicembre 2002, Biblioteca Internazionale per la Gioventù "E. De Amicis", Porto Antico, Genova
"Ali ou Léo?", Les Doigts Qui Rêvent & Les Trois Ourses, 2002
"L'Art par 4 chemins", con Milos Cvach, Broché, 2002