Said, Edward Wadie

Persona
Edward W. Said al Festivaletteratura 2001 - ©Festivaletteratura
Edward W. Said è nato nel 1936 a Gerusalemme. Esiliato da adolescente in Egitto e poi negli Stati Uniti, Said ha insegnato in più di centocinquanta università e scuole negli Stati Uniti, in Canada ed in Europa. Nel suo libro "Orientalismo", - pubblicato per la prima volta nel 1978 - ha analizzato l'insieme di stereotipi in cui l'Occidente ha chiuso l'Oriente, anzi, l'ha creato. Questo saggio ha conosciuto un successo mondiale ed è più che mai di attualità perché rievoca la storia dei pregiudizi popolari anti-arabi e anti-islamici e rivela più generalmente il modo in cui l'Occidente ha percepito l'altro. Ex socio del Consiglio Nazionale Palestinese, fu un negoziatore nell'ombra del conflitto arabo-israeliano. A causa della sua pubblica difesa dell'autodeterminazione palestinese, a Said è stato impedito l'ingresso in Palestina fino a molti anni fa. Si è opposto agli accordi d'Oslo ed al potere di Yasser Arafat, che ha fatto vietare i suoi libri nei territori autonomi. Conosciuto tanto per la sua ricerca nel campo della letteratura comparata quanto per i suoi interventi politici incisivi, Said è stato uno degli intellettuali più in vista negli Stati Uniti. La sua opera è stata tradotta in quattordici lingue. Edward W. Said è scomparso il 25 settembre 2003, dopo una lunga malattia.
Edward W. Said was born in 1936 in Jerusalem. When he was young he was exiled in Egypt and then in the States. Educated in Princeton and Harvard, Said has taught in over one hundred and fifty Universities and Schools in the States, Canada and Europe. In his book "Orientalism" - published for the first time in 1978 - he analysed the stereotypes that the West has created for the East. This essay was received with great interest worldwide and brings to the foreground the current popular prejudices against the Arab World and Islam and reveals how the West understands the "otherness". Today Edward W. Said fights for his people's dignity and against those who deplore Islam. A former member of The Palestinian National Council, he was a low-key negotiator of the Arab-Palestinian conflict. Due to his public support of Palestinian self-determination, Said was denied access into Palestine until not long ago. He opposed to the Oslo agreement and to Arafat's power who had his books banned in the autonomous territories. He is known for his research in Comparative Literature and his political strong speeches and he was regarded as one of the top intellectuals in the States. His work has been translated in fourteen languages. Edward W. Said died in 2003, september 25th.

Bibliografia

"Orientalismo", Bollati Boringhieri, 1991 (Feltrinelli, 2007)
"Dire la verità. Gli intellettuali e il potere", Feltrinelli, 1995
"La questione palestinese. La tragedia di essere vittima della vittime", Gamberetti, 1995 (Il Saggiatore, 2011)
"Cultura e imperialismo. Letteratura e consenso nel progetto coloniale dell'Occidente", Gamberetti, 1998
"Tra guerra e pace", Feltrinelli 1998
"La convivenza necessaria", Internazionale, 1999
"Sempre nel posto sbagliato. Autobiografia", Feltrinelli, 2000 (2009)
"Fine del processo di pace. Palestina/Israele dopo Oslo", Feltrinelli, 2002
"Il vicolo cieco di Israele", Datanews, 2003
"Paralleli e paradossi. pensieri sulla musica, la politica e la società" con D. Barenboim, Feltrinelli, 2004 (2008)
"La pace possibile", Il Saggiatore, 2005
"Il mio diritto al ritorno. Intervista con Ari Shavit, Haretz Magazine, Tel Aviv 2000", Nottetempo, 2007
"Umanesimo e critica democratica", Il Saggiatore, 2007
"Joseph Conrad e la finzione autobiografica", Il Saggiatore, 2008
"Nel segno dell'esilio. Riflessioni, letture e altri saggi", Feltrinelli, 2008
"Sullo stile tardo", Il Saggiatore, 2009
"Musica ai limiti. Saggi e articoli", Feltrinelli, 2010
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