Segre, Vittorio Dan

Persona

Vittorio Dan Segre al Festivaletteratura 2004 - ©Festivaletteratura

Emigrato adolescente dal Piemonte alla Palestina britannica in seguito alle leggi razziali, Vittorio Dan Segre ha assistito e partecipato di persona alla nascita dello Stato d'Israele. Addetto culturale, portavoce dei vertici politici israeliani negli incontri internazionali, addetto stampa all'ambasciata israeliana di Parigi e responsabile delle trasmissioni radio in Africa, giornalista per varie testate, professore universitario, nell'ambito della politica mondiale, Segre ha sempre ricoperto incarichi defilati che gli hanno consentito di assumere il ruolo di osservatore, distaccato, partecipe, ironico, dei grandi avvenimenti e dei grandi personaggi della seconda metà del Novecento. Nell'autobiografia "Il bottone di Molotov", suo secondo libro, Segre dipinge con tocco lieve e acuto una galleria di uomini politici e di intellettuali, protagonisti di avvenimenti e svolte storici: tra gli altri, Ben Gurion, Moshe Dayan, Mauriac, Molotov, Gromyko, Kenyatta, Sadat, Nyerere, Nasser. Con Indro Montanelli ha fondato "Il Giornale". Nel 1998 ha creato l'Istituto di Studi Mediterranei presso l'Università della Svizzera Italiana a Lugano. Muore a Torino il 27 settembre 2014.

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Bibliografia

"La guerra privata del tenente Guillet", Corbaccio, 1993
"Il poligono mediorentale", il Mulino, 1994
"Storia di un ebreo fortunato", Corbaccio, 2000
"Il bottone di Molotov", Longanesi, 2004
"Le metamorfosi di Israele", UTET, 2006

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