Mari, Enzo

Persona

Enzo Mari al Festivaletteratura - ©Festivaletteratura

Enzo Mari (Novara, 1932 - Milano, 2020) è stato un architetto e designer italiano. Ha sviluppato la sua formazione con gli studi all'Accademia di Belle Arti di Milano, a cui ha accompagnato già dagli anni Cinquanta un'intensa attività artistica tenendo mostre personali e collettive nelle principali gallerie e musei d'arte contemporanea. Parallelamente inizia l'attività di designer, prima nell'ambito della ricerca formale individuale, quindi in collaborazione con numerose industrie, nei campi della grafica, del prodotto e dell'allestimento di mostre. Caratteristica della sua opera artistica, affermatasi tra le più rappresentative del design italiano in campo internazionale, è la continua ricerca e sperimentazione di nuove forme e significati del prodotto, talvolta anche in contrapposizione con gli schemi tradizionali del disegno industriale. Tra i più significativi riconoscimenti ottenuti dalla produzione di Mari, il Compasso d'Oro (assegnatogli nel 1967 e nel 1979) e l'inserimento nelle collezioni di diversi musei d'arte contemporanea (Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Roma, Moderna Museet di Stoccolma, Stedelijk Museum di Amsterdam, Musée du Louvre di Parigi, Kunstmuseum di Düsseldorf). Nel 2008 gli è stata dedicata dalla Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Torino una personale antologica, in occasione dell'Anno Internazionale del Design.

Enzo Mari (Novara, 1932 - Milano, 2020) studied at he Milan Academy of Fine Arts, and, in the 50's, started an intense artistic career with personal and collective exhibitions in the main galleries and contemporary art museums. At the same time he began his designer activities, first in a search of individual forms, and then, collaborating with many industries, in the field of graphics, product design and exhibition preparations. The main characteristic of Mari's work, considered one of the most representative of Italian design worldwide, are his continuous experiments and search for new forms and meanings of products, sometimes even in contradiction with the industrial design traditional patterns. The most significant awards given to Mari's production were the Compaso d'Oro (in 1967 and in 1979) as well as his inclusion in the collections of several contemporary art museums (The Galleria Moderna d'Arte Moderna of Rome, the Moderna Museet of Stockholm, the Stedelijk Museum of Amsterdam, the Musée du Louvre of Paris and the Kunstmuseum of Dusseldorf). A huge exhibition of his works was organized in 1983 by the Centro Studi e Archivio della Comunicazione of Parma University where the 8500 designs and works that make up his archives and that were given to the CSAS are permanently kept.

Bibliografia

L'altalena, Danese, 1961 (Corraini, 2008)
Il gioco delle favole, Danese, 1967 (Corraini, 2008)
Il posto dei giochi, Danese, 1967 (Corraini, 2008)
La mela e la farfalla, con Iela Mari, Emme Edizioni, 1969 (Babalibri, 2004)
Funzioni della ricerca estetica, Edizioni di Comunità, 1970
Enzo Mari. Freccia, stella, onde, luna, cubo, trifoglio: sei simboli sinsemantici, Danese, 1972
Falce e martello, Edizioni O, 1973
Carte da disegno, Danese, 1978 (Corraini, 2008)
L'uovo e la gallina, con Iela Mari, Emme Edizioni, 1978 (Babalibri, 2011)
Enzo Mari, a cura di Arturo Carlo Quintavalle, CSAC dell'Università: Comune di Parma, 1983
Tre piazze del Duomo. Per il recupero e valorizzazione dell'area Duomo-Scala, Arcadia, 1984
Enzo Mari. Modelli del reale, Mazzotta, 1988
Enzo Mari. Arbeiten in Berlin. Ediz. trilingue, Skira, 1996
Progetto e passione, Bollati Boringhieri, 2001
Autoprogettazione?, Corraini, 2002 (2010)
La valigia senza manico. Arte, design e karaoke. Conversazione con Francesca Alfano Miglietti, Bollati Boringhieri, 2004
Lezioni di disegno, Rizzoli, 2008
Enzo Mari. L'arte del design, Federico Motta, 2008
Enzo Mari. Multiplo d'arte da Georges Perec, BUR-Rizzoli, 2009
25 modi per piantare un chiodo. Sessant'anni di idee e progetti per difendere un sogno, a cura di Barbara Casavecchia, Mondadori, 2011
Enzo Mari, a cura di Vando Pagliardini, Hachette, 2011

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