Kristeva, Julia

Persona

Nata nel 1941 in Bulgaria, Julia Kristeva insegna Linguistica e Semiologia all'Università di Parigi. Esponente di spicco della corrente strutturalista francese, e in particolare del gruppo Tel Quel, ha poi rivolto i suoi interessi alla psicoanalisi. "Melanie Klein. La madre, la follia" conclude la trilogia dedicata da Kristeva al «Genio femminile» nel XX secolo e interamente pubblicata da Donzelli, che comprende anche il volume su Colette (2004) e quello su Hannah Arendt (2005, Premio Amelia Rosselli). Tra le opere di Julia Kristeva tradotte in italiano ricordiamo: "In principio era l'amore. Psicoanalisi e fede" (Bologna, 1987), "I samurai" (Torino, 1991), "La donna decapitata" (Palermo, 1997).

Born in 1941 In Bulgaria, Julia Kristeva teaches Linguistics and Semiology at the University of Paris. One of the leading figures of the French structuralism movement, and in particular of the Tel Quel Group, she turned her academic interest to psychoanalysis. "Melanie Klein. La madre, la follia" concludes a trilogy that Kristeva dedicated the «Feminine Genius» in the 20th century, published in Italy by Donzelli. The trilogy also includes a volume on Colette (2004) and one on Hannah Arendt (2005, Amelia Rosselli Prize winner). Kristeva's publications in Italian include "In principio era l'amore. Psicoanalisi e fede" (Bologna, 1987), "I samurai" (Torino, 1991), "La donna decapitata" (Palermo, 1997).

Bibliografia

"Semeiotiche. Ricerche per una semanalisi", Feltrinelli, 1978
"La rivoluzione del linguaggio poetico", Marsilio, 1979
"Sole nero. Depressione e melanconia", Feltrinelli, Milano, 1986
"In principio era l'amore. Psicoanalisi e fede", Il Mulino, 1987
"I samurai", Einaudi, 1991
"La donna decapitata", Sellerio, 1997
"Il genio femminile. Colette. Vita di una donna", Donzelli 2004
"Il genio femminile. Hannah Arendt. La vita, le parole", Donzelli 2005
"Il genio femminile. Melanie Klein. La madre, la follia", Donzelli 2006
"Poteri dell'orrore. Saggio sull'abiezione", Edizioni Spirali, 2006