Pway Ngon, Yeng

Persona

Yeng Pway Ngon al Festivaletteratura 2014 - © Festivaletteratura

Nato a Singapore da una famiglia di origine cantonese, Yeng Pway Ngon, classe 1947, pubblica la sua prima poesia quando è ancora al liceo. Durante gli anni universitari continua a firmare componimenti poetici e racconti, traendo un'importante fonte d'ispirazione dalla lettura dei poeti modernisti taiwanesi. Laureatosi in Letteratura cinese apre una libreria, collabora con riviste letterarie e scrive pezzi satirici per diversi giornali. Nel 1977 viene arrestato con il sospetto di attività sovversive e trascorre quattro mesi in prigione. Negli anni Ottanta pubblica il suo primo romanzo di successo, affiancando alla narrativa anche una vasta produzione di poesie, pièce teatrali, saggi, recensioni, pamphlet di critica sociale e radiodrammi. Dopo la pubblicazione di 25 libri, oggi viene considerato uno dei massimi scrittori singaporiani, con opere tradotte in inglese, malese, olandese e italiano. Apprezzato per le sue riflessioni sulla condizione dell'uomo moderno, nel suo lavoro si concentra spesso sugli attriti tra l'identità etnica e l'identità personale, questione sempre attuale in una megalopoli come Singapore, che unisce milioni di persone provenienti da lingue e culture differenti. Nel romanzo "L'atelier" rielabora la sua personale esperienza di ammalato di cancro. Dal 1995 è proprietario della libreria The Grassroot Book Room a Singapore. Ha scritto per varie testate giornalistiche asiatiche tra cui: "United Daily News", "China Press", "Wen Wei Bo", "Nanyang Siang Pan" e "Sing Tao Daily".

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Bibliografia

"L'atelier", Metropoli d'Asia, 2013

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